Mario Daniele
“Non vorrei mai ricorrere alle parole a commento del mio lavoro, mi piacerebbe bastassero le immagini.” (Mario Daniele)
Mario Daniele è nato a Scarnafigi (cn) nel 1950, vive e lavora a Savigliano (cn).
“Mario Daniele riflette sui comportamenti degli esseri umani all’interno dei luoghi di aggregazione tipici dell’economia globale. Nelle sue fotografie, le coste sabbiose dell’oceano o le sale bianche di famosi musei sono lo sfondo neutro di situazioni individuali o collettive elette a simbolici affreschi della vita e della cultura contemporanea. L’angolo di ripresa risulta ogni volta deciso con esattezza millimetrica, mentre la distanza e l’altezza della fotocamera rispetto alla scena inquadrata rendono i soggetti perlopiù non riconoscibili: attori inconsapevoli e al tempo stesso ideali di set immaginati, voluti e allestiti soltanto dall’osservazione paziente dell’autore e dalla sua perfetta scelta di tempo. Ricordare la Scuola di Düsseldorf è perfino un dovere; eppure, quel netto piglio documentaristico di certi allievi di Bernd e Hilla Becher emerge in Daniele solo per alcuni aspetti. Sì nella morbidezza della luce, negli appostamenti studiatissimi, nell’impiego addirittura pittorico del colore; no invece – ed è una marcia in più, a ben vedere – nell’indugiare a tratti su questo o quello dei singoli personaggi che compongono la massa: decentrandolo o isolandolo nel fotogramma, oppure sporgendo l’obiettivo quanto basta per capire quello che fa; per provare a intuire quello che pensa.” (Carlo Gallerati)










