Rita Soccio
“Non condividendo le scelte politiche del marito, Stella decide di fondare un partito tutto suo: il Parito delle casalinghe.” (Rita Soccio)
Rita Soccio è nata a Pescara nel nel 1971, vive e lavora a Recanati (MC).
“Tutto, prima o poi, scende a patti col mercato; compresa l’arte. Ma si può giungere a sostenere – con Andy Warhol – che la forma d’arte più nobile e affascinante è proprio quella in sé di vendere? di trasformare oggetti, risorse, idee in denaro? Rita Soccio intende confermare la plausibilità di una simile concezione, ma soprattutto – e qui sta la novità – vuole proporci una sorta di inversione della prospettiva. In un’economia iperglobalizzata che plasma e manovra un pubblico sempre più omologato come massa indistinta di consumatori, l’atto di scegliere compiuto dal singolo compratore sommuove un’energia intellettuale superiore a quella di qualsiasi trovata reclamistica. Sicché, più che la destrezza dei pubblicitari nel vendere, è l’originalità degli acquirenti nel comprare a poter configurare autentiche azioni di natura artistica. Lo rivelano i personaggi degli spot televisivi o delle confezioni industriali saggiamente riscritti nella fotografia e nella pittura dell’autrice. Sembrano proprio suggerircelo a chiare lettere: ‘Se acquisti il prodotto su cui siamo raffigurati sei il solito ‘uno dei tanti non pensante’; se acquisti l’opera che ci raffigura, invece, diventi autore tu stesso: cominci a pensare, e a creare.” (Carlo Gallerati)
